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Dal 2017 i marchi d’impresa escono dall’ambito di applicazione del Patent Box

08/05/2017

L'art. 56 del D.L. 50/2017 ha apportato modifiche alla disciplina del regime di tassazione agevolata denominata “patent box”, per allineare lo strumento normativo alle indicazioni OCSE volte ad armonizzare i diversi regimi di Patent Box dei Paesi membri dell’organizzazione.


Dopo la manovra correttiva i marchi sono stati rimossi dalla lista dei beni immateriali per i quali è possibile usufruire dell'agevolazione. A partire dal 2017 il regime patent box non sarà più applicabile ai redditi derivanti dall’uso di marchi, rimangono invece valide le opzioni esercitate entro il 2016.


La nuova formulazione della norma, ora, recita: “I redditi dei soggetti indicati al comma 37 derivanti dall'utilizzo di software protetto da copyright, da brevetti industriali, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, non concorrono a formare il reddito complessivo, in quanto esclusi per il 50 per cento del relativo ammontare. Le disposizioni del presente comma si applicano anche ai redditi derivanti dall'utilizzo congiunto di beni immateriali, collegati tra loro da vincoli di complementarietà, ai fini della realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi, sempre che tra i beni immateriali utilizzati congiuntamente siano compresi unicamente quelli indicati nel primo periodo”.